| Argentina
anno zero. Evento spettacolo del Festival, “El Suicidio (apócrifo 1)” arriva in Italia nell’ambito di un tour europeo di sole quattro prestigiose tappe: Theater der Welt a Colonia (dove è avvenuto il debutto), Hebbel Theater di Berlino, Festival d'Avignone e in chiusura di tournee al Festival Internazionale Inteatro di Polverigi. Ne “El Suicidio” El Periférico de Objetos conferma la vocazione politica del proprio teatro e si confronta con le drammatiche tensioni della società argentina. "Oscuri furono gli anni del nostro recente passato – dice Daniel Veronese, autore e regista dello spettacolo insieme ad Ana Alvarado – ma adesso la realtà è ancora più scandalosamente mostruosa. In ogni caso i temi forti che abbiamo trattato con il nostro teatro sono stati superati dalla realtà. La cosa più terribile sono 15 milioni di poveri, qui sta il grande problema senza soluzione. L’Argentina si è mostrata al mondo in un modo del tutto diverso rispetto al passato: prima le scene di disordini sociali non erano associate alla nostra realtà, e poi, improvvisamente, siamo apparsi come molti altri Paesi in crisi terminale". Tema
dello spettacolo è il suicidio, individuale (L’Argentina
è uno dei Paesi con il più alto tasso di suicidi), ed insieme
collettivo di una nazione. Come in altri lavori del gruppo oggetti e manichini
giocano un ruolo dominante nell’azione scenica: sono installazioni
poetiche che rimandano ad un distaccamento dal corpo dell’attore,
in un “Teatro della Manipolazione”, che può essere
visto nella sua espressione più intensa, ricco di riferimenti politici,
filosofici e esistenziali. |